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Mostra: Ruine

piani inclinati dal basso
(c) Monica Bolledi

“Ruine” – Mostra ideata e realizzata da Monica Bolledi. Un progetto espositivo ospitato dal Kunstgymnasium/Liceo Artistico Zurigo in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (11–25 ottobre 2026).

“Ruine” è il titolo di un percorso artistico che a fondamento della sua espressione ha il binomio arte e letteratura.

Ricerca concettuale e formale dedicato alla città metafisica e ispirato alle “Città invisibili” di Italo Calvino. La dimensione della città descritta e rappresentata, è luogo del dialogo tra le due discipline.

La domanda – quale forma ha la città quando la città diventa Ruine? indica il campo d’indagine del lavoro di Bolledi, donando al latinismo ruine nuova vita, come ben documentato dal professore in filologia romanza Alessio Fontana, nel libro “Ruine. La città metafisica di Monica Bolledi”.

Architetto di formazione, Bolledi esplora l’archetipo e la metafisica attraverso una matrice che si replica e ricombina, celebrando la “vita delle forme” e il dialogo tra Civitas e Urbs.

In dialogo con l’architetto Cornelia Bujin nell’appuntamento zurighese del 15 ottobre 2026, Monica Bolledi traccerà i nuovi sviluppi del progetto.

Tra i temi: la città in continua trasformazione, come ricombinazione incessante di forme, la metrica del progetto (passo), sia fisica che concettuale, che funge da unità di misura per la città, collegando spazi, simboli e significati.

Ruine, è la città in bilico tra passato e presente, inafferrabile e comprensibile: che da luogo e spazio ad un’esperienza in cui memoria e significato vivono intrecciati e stratificati.

La matrice di Bolledi, creata a china e a mano libera, su una serie di formelle intelaiate, consente un’espressione visiva dinamica e simbolica, rappresentando la memoria collettiva e la risonanza morfica, concetto indagato dal biologo Sheldrake per il quale “l’evoluzione della forma avviene grazie ad un processo chiamato risonanza morfica; i campi morfici sono regioni d’influenza all’interno dello spazio-tempo, localizzati dentro e intorno ai sistemi che organizzano”.

Nasce l’invito a contemplare un labirinto di città che si ripetono incessantemente sull’avvicendarsi delle formelle, sfuggendo a una via d’uscita e seducendo l’osservatore attraverso il linguaggio.

Il progetto prevede anche due sottotemi: la sezione Opera descrive l’interazione emozionale tra spettatore e opera, enfatizzando la tensione tra la forma e il sentimento, mentre il ciclo di formelle intitolato I racconti dell’albero evoca narrativamente la fisiognomica degli alberi, intrecciando linee curve e silenzio.

Quando
Vernissage: ottobre 2026, apertura porte 0re 18:30 | vernissage ore 19:00
Mostra: ottobre – 12 novembre
Da lunedì a venerdì durante gli orari di apertura della scuola, chiuso il sabato e la domenica

Dove
Kunstgymnasium (Liceo Artistico), Parking 30, Zürich

Ingresso
Ingresso gratuito, è gradita la prenotazione per il vernissage tramite il formulario in calce.

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