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Sharing: crEpa

xxx è morta e al suo posto c’è un alieno

“Un montaggio di parole, suoni e gesti intorno all’immagine di una crepa: una frana ma anche un’apertura, una ferita ma anche corpi feriti che si uniscono, diversi ma appartenenti – scivolano, glissando, ed esplorano ciò che è stato definito vivo e ciò che è stato definito morto, mutandolo, invertendolo”. Così Sara Sguotti e Arianna Ulian descrivono il nuovo pezzo che stanno studiando durante le due settimane di residenza alla Tanzhaus Zürich.

“La crepa si apre con un suono: uno schiocco, una bruciatura o uno schianto. È un evento irreversibile, divide lo spazio e segna il tempo. Bisogna progettare movimenti e trovare parole per capire la sua ambivalenza: la crepa apre possibilità – può filtrare la luce, l’acqua può scorrere attraverso di essa e i suoi bordi possono depositarsi in un nuovo bordo.

crEpa celebra e allo stesso tempo maledice la natura mutevole dei corpi, segnati da crepe dentro e fuori. Corpi non allineati, soggetti a degenerazione, destinati a rompersi. Ma in questa celebrazione/maledizione batte un ritmo pulsante, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi.

Durante la condivisione, che sarà seguita da una breve discussione con il pubblico, Sara e Arianna esploreranno alcune pratiche che hanno creato per elaborare e aprire la possibilità dei loro corpi. Il testo sarà sottotitolato in inglese.

Dove e quando:

Venerdì 02.12.2022, ore 18:00 — 18:30
Studio 2, Tanzhaus Zürich, Wasserwerkstrasse 127°, Zurigo

Foto credits: Lorenza Cini